Approccio
"Il paziente è il mio maestro."
01
Cosa significa
Questa frase è alla base del mio modo di lavorare. Non entro in una seduta con una risposta pronta. Entro con curiosità, formazione ed esperienza. Ma tu porti qualcosa che io non avrò mai: la conoscenza della tua storia e degli ambienti che ti hanno formato. Per questo costruiamo il percorso insieme. Non perché suona bene, ma perché è l'unico modo in cui la terapia può davvero tenere conto dei mondi in cui le persone vivono.
02
Cosa significa davvero cultura
In una prospettiva transculturale, la cultura non è semplicemente una questione di provenienza da un Paese o da un altro. È qualcosa di più ampio e personale. La famiglia in cui sei cresciuto, i valori che hai assorbito, il contesto sociale intorno a te, le esperienze che ti hanno formato. La cultura varia molto da persona a persona, anche all'interno dello stesso Paese. Non è un'etichetta fissa. È l'ambiente, visibile e invisibile, che influenza il modo in cui comprendi te stesso e la tua sofferenza.
03
Perché conta
La maggior parte degli approcci psicologici è radicata in modelli occidentali. Sviluppati da ricercatori occidentali, testati su popolazioni occidentali, costruiti su assunzioni occidentali riguardo a come dovrebbe essere una mente sana. Questo non li rende sbagliati. Ma li rende incompleti. La psicoterapia transculturale parte da questa consapevolezza. Non dà per scontato. Chiede. Prende gli ambienti che plasmano la tua vita con la stessa serietà dei tuoi sintomi.
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Come si traduce nel nostro lavoro
La tua cultura non è mai un dettaglio. È parte di ogni conversazione. Gli ambienti in cui sei cresciuto, i valori che porti con te, le esperienze che ti hanno formato. Tutto questo conta nel modo in cui comprendiamo quello che stai attraversando. Non patologizzerò qualcosa che la tua cultura considera normale. Chiedo prima di dare per scontato. La direzione del nostro lavoro è guidata da ciò che conta per te, non da ciò che un manuale dice dovrebbe contare.
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Da dove viene tutto questo
Ho completato una specializzazione quadriennale in psicoterapia transculturale presso la Fondazione Cecchini Pace a Milano, integrando la teoria psicodinamica con prospettive transculturali. Sono inoltre formata in Narrative Exposure Therapy (NET), un intervento basato sull'evidenza sviluppato per persone che hanno vissuto eventi traumatici multipli.